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Le domande più ricorrenti sull'imposta di soggiorno.

Chi deve pagare l'imposta di soggiorno? E come si calcola?
L'imposta di soggiorno è dovuta fino a un massimo di 7 notti consecutive dai soggetti non residenti, che pernottano nelle strutture ricettive del territorio di Agerola. Si calcola moltiplicando il numero degli ospiti per il numero dei loro pernottamenti e poi il risultato ottenuto per la tariffa corrispondente alla categoria di appartenenza.


Cosa si intende per pernottamenti e come si calcolano?
Si intende ogni notte di permanenza di un ospite in una struttura, indipendentemente dal tipo di camera occupata.
Per esempio, se 2 persone si trattengono 3 notti, il totale dei pernottamenti è pari a 6 (2x3), se invece gli ospiti sono 5 e 2 di essi si trattengono 5 notti mentre 3 si trattengono 1 notte sola, il totale dei pernottamenti è pari a 13 (2x5 + 3x1).


Se l'ospite soggiorna prima in una struttura e poi in un'altra, come si calcola l'imposta dovuta?
Nel caso in cui i pernottamenti avvengano in strutture ricettive diverse, il primo gestore dovrà far pagare l'imposta per i pernottamenti nella propria struttura. Invece, il gestore della struttura successiva dovrà tener conto dei pernottamenti nella precedente struttura, risultanti dalla ricevuta di pagamento dell'imposta che l'ospite è tenuto a presentare fino a un massimo di sette pernottamenti consecutivi. In questo caso, si consiglia di fare una
copia di questa ricevuta di pagamento.

Se un cliente alloggia 3 notti in un albergo e poi passa in un altro albergo per le successive 3 o 4 notti, ai fini dell'imposta di soggiorno, è corretto che il secondo albergo consideri il soggiorno precedente (se c'è continuità) e quindi non incassi più l'imposta dal 8° giorno?
Si, nel caso di trasferimento da una struttura ricettiva all'altra senza interruzione nei pernottamenti, il cliente pagherà complessivamente non più di 7 notti. Sarà cura del responsabile della seconda struttura applicare correttamente l'imposta, su richiesta del cliente, corredata da copia della ricevuta di pagamento dell'imposta dei
pernottamenti nella prima struttura.

Se un turista arriva il 31 ottobre e va via il 1 novembre, ai fini del calcolo dell'imposta di soggiorno, e quindi anche della dichiarazione, il gestore deve considerare tale pernottamento ricadente nella tariffa piena o ridotta?
Il gestore deve considerare il pernottamento del 31 ottobre ricadente nella tariffa piena in quanto si tiene conto del giorno in cui il turista è arrivato. Questo regola vale per qualsiasi pernottamento che sia a cavallo tra i due periodi.

Sono previste esenzioni?
Sono esenti dal pagamento dell'imposta di soggiorno:
a. I soggetti iscritti nell'anagrafe dei residenti del Comune di Agerola;
b. I soggetti iscritti nell'anagrafe dei residenti dei Comuni gemellati con Agerola;
c. I soggetti che alla data di inizio del pernottamento non hanno compiuto diciotto anni di età o hanno compiuto settantacinque anni di età;
d. I soggetti che pernottano per oltre sette notti, dopo la settima notte di pernottamento;
e. Gli autisti di pulmann e gli accompagnatori che prestano attività di assistenza a gruppi organizzati di turisti; l'esenzione si applica per un accompagnatore ed eventualmente sia presente per un autista di un gruppo minimo di otto persone. Per il doppio autista e il doppio accompagnatore l'esenzione si applica nel solo caso di gruppo superiore a venticinque turisti;
f. Gli ospiti istituzionali del Comune in occasione di manifestazioni e convegni;
g. Il personale dipendente della gestione della struttura ricettiva che ivi svolge attività lavorativa;
h. I diversamente abili che dovranno esibire al gestore apposita documentazione ed un loro accompagnatore;
i. I soggetti che alloggiano in strutture ricettive a seguito di provvedimenti adottati da autorità pubbliche, per fronteggiare situazioni di emergenza conseguenti a eventi calamitosi o di natura straordinaria o per finalità di soccorso umanitario.

L'importo è soggetto ad IVA o no?
L'imposta di soggiorno è sempre esente dall'applicazione dell'Iva.