Venerdì Santo ad Agerola
Agerola, con la partecipazione di ben 80 figuranti, un percorso di circa 10 km e una durata della processione vicina alle sei ore, la Passione di Gesù Cristo ad Agerola si conferma una manifestazione di notevole rilevanza.
Il rito religioso, che ha luogo da oltre un secolo, offre sempre un elevato richiamo di fedeli e risulta essere sempre più caratteristico e suggestivo. Con la rappresentazione di questa tradizione, i figuranti ripercorrono i vari momenti della Passione di Cristo.
Ed è proprio la figura di Gesù a predominare, il quale cammina scalzo, col capo chino, ma sentendo in sé l’orgoglio di rappresentare qualcuno, nonostante alla fine delle sue sofferenze sacrificherà la propria vita per il bene dei suoi fedeli.
La passione viene suddivisa in otto scene, ognuna celebrata in un luogo diverso a partire dalla frazione S. Lazzaro. Le otto scene fanno parte di un copione che risulta essere per metà narrato e per metà recitato. Importante infatti risulta essere la figura del narratore, che per oltre 50 anni ha visto come protagonista Don Domenico Scala, parroco affezionatissimo a questa rappresentazione e autore delle uniche modifiche avvenute al copione nel lontano 1960.
La rappresentazione, curata ed organizzata dall’associazione Onlus ANSPI di Agerola, ha inizio nella frazione S. Lazzaro, precisamente nel Parco della ex Colonia Montana, con la cattura di Gesù da parte dei Giudei. Successivamente si ha la scena, sempre a S. Lazzaro, ma questa volta in piazza Generale Avitabile, del processo a Gesù da parte dei membri del Sinedrio.
Il corteo, dopo aver assistito anche al giudizio di Pilato, si reca verso la frazione Bomerano, transitando per la frazione Ponte, dove si assiste alla scena della liberazione di Barabba ai danni di Gesù.
Giunti nella frazione Bomerano, di fronte alla chiesa di S. Matteo Apostolo si assiste alla scena della condanna di Cristo da parte di Erode che lo rinvia da Pilato. La processione si sposta in seguito alla volta della frazione Pianillo, dove Pilato una volta ascoltato Gesù, se ne lava le mani circa la sua condanna.
Le successive tappe toccano le frazioni di S. Maria e Campora, nelle quali Gesù, avendo il pesante peso della croce da sostenere, cerca sollievo prima grazie all’aiuto del Cireneo e in seguito con l’incontro con la Veronica.
In tarda serata il corteo giunge nuovamente a S. Lazzaro, e dopo aver assistito alla terza caduta di Gesù in piazza Generale Avitabile, si reca all’interno del Parco della ex Colonia Montana, dove da luogo alla Crocifissione, che curata minuziosamente sia a livello scenografico che acustico, risulta essere profondamente toccante e commovente.
La suggestione dell’evento, con l’interpretazione degli attori, l’accuratezza dei costumi e l’ambientamento delle scene, costituiscono una positiva occasione di incontro tra la nuova e la vecchia generazione, in una giornata interamente dedicata al sacrificio di Cristo

















